L’azione prevista dal D.M. 222/2022 rappresenta il braccio operativo per l’attuazione della transizione digitale nelle scuole, finanziando specificamente il ruolo dell’Animatore Digitale per il triennio 2022-2024. Questa misura stanzi 45 milioni di euro complessivi, ripartendo 2.000 euro annui per ogni istituzione scolastica.
Obiettivo della Formazione
Il cuore del decreto è la formazione interna del personale: l’Animatore Digitale non agisce come semplice tecnico, ma come facilitatore che deve formare almeno 20 docenti (o personale ATA/DS) per ogni annualità. I percorsi devono essere mirati all’uso delle tecnologie introdotte con il Piano Scuola 4.0.
Ambiti di Intervento
Le attività formative, da registrare obbligatoriamente sulla piattaforma Scuola Futura, devono riguardare:
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Didattica digitale integrata: metodologie innovative per l’apprendimento.
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Gestione dei nuovi ambienti: utilizzo pedagogico di laboratori e classi trasformate.
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Competenze specialistiche: coding, robotica educativa e cittadinanza digitale.
Vincoli e Rendicontazione
Il finanziamento copre i costi per l’erogazione dei moduli formativi (esperti, tutor) e il supporto tecnico-organizzativo. L’obiettivo finale è creare una cultura digitale diffusa che renda sostenibili nel tempo gli investimenti infrastrutturali del PNRR, garantendo che le tecnologie diventino strumenti quotidiani di inclusione e innovazione.
Corsi attivati
- Utilizzo Google Workspace (3 corsi) (Prof. Steave Selvaduray (animatore digitale)
- Corso di base di Informatica (Prof. Steave Selvaduray) (animatore digitale)
- Corso fondamentale di Python (Prof. Steave Selvaduray) (animatore digitale)
- Corsi sull’uso del foglio elettronico (livello base e intermedio ) (Prof. Mauro Riccardi)
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