Referente: prof.ssa Chiara Giacometti
Che cos’è la “Pedagogia dei Genitori”?
La metodologia della pedagogia dei genitori prevede la valorizzazione delle competenze e delle conoscenze educative della famiglia, nasce a Torino in seguito ad attività che sottolineano il protagonismo dei cittadini che si impegnano ad essere operatori sociali di salute mentale in una dinamica di reciprocità, alimentata dalla messa in discussione dei rapporti interpersonali.
La fecondità del protagonismo dei genitori, come cittadini attivi e primi conoscitori dei loro figli, fa sì che siano utilizzati come formatori all’interno delle scuole dal 1995, data in cui sono formalizzati i principi e la metodologia della pedagogia dei genitori.
Questo metodo si diffonde a livello nazionale ed internazionale. Istituzioni scolastiche, ASL, Enti locali adottano la metodologia della pedagogia dei genitori per l’aggiornamento e la formazione.
Dal 2001 al 2004, la pedagogia dei genitori diventa progetto europeo.
La pedagogia dei genitori sottolinea che la famiglia è componente essenziale ed insostituibile dell’educazione. Spesso alla famiglia viene attribuito un ruolo debole e passivo che induce alla delega ai cosiddetti esperti, ma in realtà la famiglia possiede risorse e competenze che devono essere riconosciute dalle altre agenzie educative.
La pedagogia dei genitori propone un Patto Educativo Scuola-Famiglia, in cui i genitori assumono un ruolo attivo grazie al riconoscimento delle loro competenze.
Le linee guida e le basi epistemologiche della metodologia della pedagogia dei genitori sono contenute nel saggio:
- A. MOLETTO, R. ZUCCHI, La Metodologia Pedagogia dei Genitori. Valorizzare il sapere dell’esperienza, Maggioli editore, 2013.
Gli incontri prevedono la partecipazione degli adulti coinvolti nel percorso formativo dei ragazzi e delle ragazze: insegnanti e genitori. Il clima è dialogico e si fonda sull’ascolto e il non giudizio dell’altro. Tutti i genitori e i docenti della scuola sono invitati a partecipare. Non è necessario iscriversi all’attività. Per qualsiasi informazione rivolgersi alla referente del progetto.
I Gruppi di Narrazione visti dagli Studenti
…Ho trovato questa attività molto utile, l’atmosfera di serietà e serenità che si crea nei gruppi di narrazione permette di esprimere la propria esperienza o opinione senza la paura e il rischio di venire o sentirsi giudicati.
…Questa attività mi è piaciuta moltissimo e che rifarei volentieri perché mi ha permesso di ascoltare le storie dei miei compagni e le esperienze di alcuni adulti. Ho trovato veramente toccanti e commoventi i racconti delle professoresse X e Y che, seppur diverse, mi hanno segnato e mi hanno mostrato quanto anche i professori sono umani e che si possono trovare in circostanze problematiche, dato che a volte ce lo scordiamo.
…Ho trovato molto utile questo gruppo di narrazione perché, oltre a far riflettere più del solito sul tema, secondo me l’esposizione di episodi personali, aiuta molto nell’unione della classe.
…Penso che i gruppi di narrazione servano molto per legare di più la classe e per conoscersi meglio e trovo sempre molto interessante ascoltare persone adulte con più esperienza di noi, da cui possiamo imparare sempre qualcosa.
…Per quanto riguarda lo svolgersi del corso e le modalità mi ha molto interessato ascoltare le scelte più importanti nella vita delle persone, sia quelle felici che quelle tristi e più dolorose, e credo che il fatto che fossimo tutti in un cerchio a guardarci abbia permesso di trovarsi tutti equamente importanti e che abbia permesso ai presenti di aprirsi così sinceramente.
…Questa attività mi ha permesso di capire che devo iniziare a fare scelte che partono da me, senza farmi condizionare da quello che penserebbero gli altri di me se scegliessi una cosa invece di un’altra e che se si sbaglia non è la fine del mondo, quindi non bisogna avere paura di fare delle scelte.
…Di questa attività ho apprezzato in particolare la modalità con cui si è svolta: ognuno di noi ha avuto il proprio spazio per parlare senza sentirsi o senza essere in alcun modo giudicato, creando così un ambiente (a mio parere) molto intimo.
…L’essersi poi focalizzati sulle nostre qualità è stato altrettanto peculiare: generalmente si tende a prestare attenzione ai propri difetti e non si pensa invece a quelle virtù che ciascuno di noi possiede.
…Personalmente penso che quest’attività sia stata molto interessante e stimolante poiché ad ognuno di noi è stata data l’opportunità di riflettere su aspetti di noi stessi che, nella nostra quotidianità, tendiamo a tralasciare e inoltre perché ci siamo potuti esporre senza il timore di essere giudicati o attaccati dagli altri.
Argomenti proposti nelle precedenti edizioni
| File | Descrizione | Versione | Dimensione | Data inserimento | Download |
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| 2019-20 narrazione | 48.47 KB | 2026-04-13 | Download | ||
| 2020-21 narrazione COVID1 | 649.20 KB | 2026-04-13 | Download | ||
| 2020-21 narrazione | 608.72 KB | 2026-04-13 | Download | ||
| 2020-21 narrazione COVID2 | 648.11 KB | 2026-04-13 | Download | ||
| 2018-19 narrazione | 77.33 KB | 2026-04-13 | Download |
Archivio storico
| File | Descrizione | Versione | Dimensione | Data inserimento | Download |
|---|---|---|---|---|---|
| 2020-21 e 2021-22 narrazioni dei ragazzi | 3.76 MB | 2026-04-14 | Download | ||
| 2024-25 narrazioni dei ragazzi | 3.18 MB | 2026-04-13 | Download | ||
| Incontro pedagogia danesi | 17.47 KB | 2026-04-13 | Download | ||
| 2019-20 relazioni al tempo del Coronavirus | 4.04 MB | 2026-04-13 | Download |